• Footprint Chronicles Map
di Giulio Caresio

Questo articolo è un estensione web del numero speciale cartaceo

ALP 280 – SERIE ORO #3

È venuto il tempo di immaginare un mondo diverso, in cui non si prenda nulla dalla natura che non si possa rigenerare. È qualcosa che possiamo fare, che siamo chiamati a fare.

Deve nascere una nuova economia.

Un’intenzione e una convinzione che Patagonia dimostra con il suo progetto Footprint Chronicles, partito nel 2005 per «esaminare in maniera complessiva la vita e le abitudini del brand: volevamo scrutare al di là degli impiegati diretti, scovando nelle fattorie, nelle aziende, nelle tintorie, nelle fabbriche tutti coloro che concorrevano con il loro lavoro alla relizzaione dei nostri prodotti», così scrivono Yvon Choiunard e Vincent Stanley nel loro pezzo su ALP 280.

Oggi il progetto si arricchisce di una serie di novità ed elementi e di una nuova impostazione che potete scoprire sul rinnovato portale: http://www.patagonia.com/us/footprint

Quanto possiamo spingerci nel nostro impegno per società e ambiente? Quanto trasparente possiamo rendere la nostra catena di produzione? Ecco le domande che alimentano questo progetto e questa ricerca.

Scoprite cosa ne dicono i protagonisti diretti.

 

Il codice di condotta Patagonia per la scelta dei fornitori tiene conto di 4 fattori:

- capacità di reperire materie prime

- qualità

- responsabilità sociale

- responsabilità ambientale

tutti di importanza paritetica come spiega la responsabile Cara Chacon in questo video:

info: http://www.patagonia.com/us/footprint