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foto testata: David Munilla
Il grande scialpinismo apre le danze questo fine settimana a Pila, in Val d'Aosta. Una tre giorni intensa di manifestazioni sportive e di festa. Con al centro sci e pelli di foca. Si comincia venerdì con la prova "Sprint", si prosegue sabato con una "classica" gara notturna e si conclude domenica con la "pursuit". Con tutti i più forti campioni, tra formule nuove e dirette su Rai Sport.

Si aprono le danze con tre gare completamente diverse, salvo per il fatto che sono individuali. Dopo che a Pila, per due anni, si è svolta una notturna a coppie, quest'anno il gioco cambia. Complice la Coppa del mondo che ha imposto, in parte per necessità in parte per opportunità, alcune modifiche, la manifestazione valdostana sarà un banco di prova sia per gli atleti di punta sia per il movimento che, ad Aosta, cerca maggiore attenzione da parte dei media. Cominciamo dagli atleti con un ragionamento che vale non solo per Pila ma per la stagione tutta. Le dichiarazioni sono improntate alla prudenza: "Il calendario è lungo - dice Lillo Invernizzi, allenatore di uno dei gruppi più forti, quello del Centro sportivo esercito - ed essere già in forma adesso può essere controproducente: è difficile mantenere livello e motivazione fino ai mondiali di Andorra (che si tengono i primi di marzo), fino alla Pierra Menta e, soprattutto, fino alla Patrouille des Glaciers di fine aprile".
La prima uscita notturna di Sauze, cronoscalata breve e poco significativa, ha comunque mostrato un Denis Brunod in gran forma con tanta voglia di riscatto dopo l'esclusione dalla cordata dell'esercito per il Trofeo Mezzalama. Stessa cosa dicasi per l'inossidabile Jean Pellissier mentre è apparso leggermente indietro con la preparazione Matteo Eydallin, ancora alle prese con un problema al tallone in via di guarigione. Tra i francesi, è lo stesso Eydallin a dirlo, gli occhi sono puntati in particolare su Didier Blanc, fratello del discusso Patrick (squalificato l'anno scorso per doping) che alcune voci dicono pronto a rientrare. Gli svizzeri presentano ancora il golden boy Florent Troillet mentre c'è curiosità per il giovane Marti Anthametten, fratello dei fortissimi alpinisti Simon e Samuel. Manco a dirlo, ovviamente, un ruolo di primo piano lo giocherà senz'altro lo spagnolo Kilian Jornet Burgada, vincitore anche degli ultimi due Ultra trail tour du Mont Blanc.
Fra le donne l'ultima novità ad essersi affacciata sul mondo delle competizioni è sempre lei, la transalpina Laetitia Roux, mentre Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini sembrano intenzionate a prolungare ancora la loro parabola ai massimi livelli.
Ma torniamo ad Aosta, cioè a Pila a cui ALP ha dedicato un articolo nel numero in edicola nei primissimi giorni di gennaio 2010. In realtà la "confusione" è voluta, nel senso che il capoluogo ha spinto molto per ottenere questa manifestazione e accreditarsi come località dello sci a tutto tondo. La cabinovia che la collega al comprensorio sciistico di Pila verrà usata in questi giorni come un vero e proprio mezzo pubblico di trasporto e permetterà di unire il "campo base" aostano di Piazza Chanoux (attrezzato con grande schermo) con i campi di gara. Dicevamo dei tre giorni con una formula in parte mediata dallo sci di fondo, evidenti tentativi di inventare qualcosa di nuovo che possa rendere più spettacolari le competizioni di scialpinismo e furibili anche a una pubblico che staziona in un punto solo. Ecco il perché della prova di venerdì pomeriggio, la "Sprint" che, su un percorso di 70 metri di dislivello, parte da percorrere a piedi con gli sci in spalla per poi imporre agli atleti di rimetterli e fiondarsi sul traguardo, si giocherà sul filo dei centesimi con partenze a batterie di 8 concorrenti alla volta, eliminazioni e finalissima.
La Sprint assegnerà i primi punti di Cdm e contribuirà alla formazione della griglia di partenza dell'altra gara di Cdm, quella a "tecnica classica individuale" di sabato sera (partenza alle 18): la più attesa e partecipata, con i suoi 1589 metri di dislivello in salita, un tratto in cresta da percorrere a piedi e uno sviluppo di oltre 15 chilometri prevalentemente sulle piste.
Sipario domenica mattina con la "pursuit", sempre individuale a tecnica classica ma fuori pista, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, perché di neve al momento ce n'è davvero poca. In quest'ultima prova, Fisi ma non valida per la Coppa del mondo, la parola magica è "inseguimento". Gli atleti arrivati nella prima mezz'ora della gara di sabato partiranno con i medesimi distacchi. Poi tutti gli altri. Insomma, la fantasia al potere. Che ci vuole ogni tanto. Vedremo però se funziona anche nello scialpinismo da gara...
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Lorenzo Scandroglio

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