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foto testata: David Munilla
A chi non è mai successo, durante un'escursione in montagna, di imbattersi in orrendi tralicci arrugginiti o, peggio, in intere stazioni sciistiche abbandonate? Chi ha il compito di smantellare impianti dismessi, chi deve assumersi gli oneri? La situazione è complessa a causa di leggi poco chiare; un'inchiesta di Paolo Campagnoli nel numero di ALP in edicola a febbraio-marzo 2009 cerca di fare luce sul problema.

Anticipiamo la prima delle due spinose inchieste pubblicate nel numero 255 di ALP+ in edicola.
Alagna Valsesia, fine ottobre 2008. 400 quintali di materiale ferroso prelevato sul ghiacciaio di Bors vengono portati a valle dall'elicottero del Soccorso Alpino Forestale per essere riciclati. Sono i resti degli impianti costruiti sul ghiacciaio a monte di Punta Indren (Monte Rosa), quando il riscaldamento climatico non aveva ancora pregiudicato la pratica dello sci estivo. Ma perché giacevano lì da anni? Perché nessuno li aveva smantellati prima? La legge regionale Piemontese, all'articolo 12, comma 6, parla chiaro: «il concessionario dovrà provvedere alla demolizione (dell'impianto), all'asportazione del materiale e al ripristino del territorio nell'aspetto originale...» Peccato però che, in caso di fallimento della società concessionaria delle infrastrutture sciistiche, la "pulizia" spetti all'ente locale che dovrà poi addebitare gli oneri a tale società. Con le ristrettezze economiche dei comuni montani, vorrebbe dire farsi carico di complesse e costose operazioni da farsi rifondare da una società fallita: quindi mai! E chi ne paga davvero le conseguenze è l'ambiente...
Nel caso citato, l'operazione è stata condotta dal Soccorso Alpino di Domodossola che ha messo in piedi un'affiatata squadra di 13 persone impegnate per giorni, nel fondovalle e su sul ghiacciaio, smantellando una parte dei tanti tralicci che costellano i panorami ai piedi della Punta Giordani e della Piramide Vincent. Il lavoro da fare resta però ancora tanto, a partire dalla stazione di Punta Indren, ormai completamente abbandonata da quando è scaduta la concessione dell'impianto, e nessuno è in grado di prevedere quando potranno essere organizzate altre spedizioni di pulizia.
Purtroppo la situazione è simile in tutte le regioni montuose italiane. Per questo motivo ALP ha deciso di raccogliere le immagini di lettori, sensibili al problema, che si siano imbattuti in questi ecomostri, durante le loro uscite in montagna. Inviate le vostre foto all'indirizzo info@alpmagazine.it, noi le raccoglieremo creando una photogallery "mostruosa" con il meglio del peggio che si può incontrare per i monti.
Photogallery Monte Rosa pulito negli scatti della Guida alpina di Alagna Michele Cucchi
Photogallery dei lettori

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